Anni 70

Capita che ti ritrovi a 60 anni con un pensiero in piena notte, che cazzo ne è stata della mia vita ?
Ti ritrovi da solo nel buio e ti rendi conto di come sia passato in fretta il tempo.
Dove sono tutte le tue aspettative? Che ne è stato del tempo trascorso? Cosa resterà della tua miserabile vita? Ti rendi conto di voler lasciare qualcosa, ti assale il desiderio irrefrenabile di raccontarti e raccontare.
Infine ti capita, all’improvviso, qualcosa che potrebbe cambiare la vita, già i malanni ti fanno capire che l’unico ragazzino sopravvissuto è quello nella tua testa, mentre quel corpo da ragazzo ti abbandona, piano piano, giorno dopo giorno. Capita anche che quel ragazzino continua ad avere il sopravvento e indossi jeans e camicia bianca e ascolti con le cuffiette una playlist anni ’70: Deep Purple, Creedence, Led Zeppelin ecc. Crescerò mai?
Forse no, e per questo l’ho pagata molto cara, ma, in fondo, sono soddisfatto e non mi rammarico per i tanti, troppi errori.
Ho scelto di essere sempre me stesso e di pagarne le conseguenze.
Ho scelto di vivere senza compromessi, diretto, di guardare il mondo e le persone senza un filtro.
Ho scelto di non curare l’apparenza. Quasi mai, spesso per provocazione.
Nonostante i miei acciacchi e le numerose sconfitte son contento di aver vissuto un pò pericolosamente, di non aver mai abbracciato compromessi, di non aver usato scorciatoie e sotterfugi.
Così mi appresto al tempo della riflessione.
Da vecchio marinaio, non tiro i remi in barca, mi concentro solo su poche cose, quelle che mi interessano per davvero, lascio ad altri il compito di cambiare il mondo con i fatti o, solo, con le parole.
Scarabocchio questi appunti, su un’agendina rossa, che ho sempre con me, mentre sono al lavoro, sognando, come mi capita sempre più spesso, di scrivere sceneggiature di film sugli anni 70.
Alla fine, più realisticamente, decido di creare un “blog”, strumento su cui tutti possono cimentarsi, e raccontare di me, dei miei amici e di quei meravigliosi anni 70.
Anni ’70, tanta politica, tanta voglia di vivere esperienze nuove, il desiderio, irrefrenabile, di voler cambiare il mondo intero. Si faceva con i volantini, il cinema, la musica, qualche canna e il viaggio. Dove andavamo? La maggior parte delle volteverso noi stessi, come in ogni viaggio vero. E come in ogni viaggio, qualcuno è arrivato, qualcuno viaggia ancora e tanti (purtroppo) si sono persi o fermati lungo il percorso.
Gerardo Alifano

Anni 70ultima modifica: 2017-05-24T17:59:17+02:00da vicaiolo1956
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento